Quali sono le differenze tra RGB, CMYK, HSL, HSV e LAB

Quando si fa un lavoro che ha a che fare con la comunicazione, può capitare spesso di trovarsi a dover gestire progetti in diverse condizioni di utilizzo, provate a pensare ad una pubblicità.

L’immagine coordinata di un lavoro la si può vedere in TV, sul web e stampata su carta per esempio.

Ogni lavoro ha quindi necessità diverse perché sarà visto in contesti diversi, per questo è importante conoscere bene le differenze tra i metodi di colore.

RGB

RGB è l’acronimo di Rosso, Verde e Blu dall’inglese Red, Green, Blue. La combinazione di questi tre valori ci permette di vedere i colori sullo schermo e questo metodo di colore può essere utilizzato anche per stampare su carta in piccoli quantitativi, la così detta stampa digitale.

Il metodo RGB è composto quindi da tre colori, una tricromia e il singolo colore che decidiamo di usare si ottiene sommando la luminosità di ogni canale.

Ad esempio, il 100% di rosso + il 100% di verde + il 100% di blu restituiscono il bianco, mentre lo 0% di rosso + lo 0% di verde + lo 0% di blu restituiscono il nero.

Infine, il metodo di colore RGB è detto anche additivo, cioè si verifca quando partendo da uno sfondo nero i colori sono generati da raggi di luce o da pixel luminosi, come ad esempio un monitor o lo schermo di una TV.

Esempio di luci su un monitor

CMYK

il metodo di colore CMYK è l’acronimo di CIANO, MAGENTA, GIALLO e NERO, dall’inglese CYAN, MAGENTA, YELLOW e BLACK.

Tale metodo a differenza di quello RGB è composto da quattro canali e pertanto si definisce quadricromia. Il nero non inizia con la lettera B ma con la K per evitare confusione con il BLUE del metodo RGB.

La quadricromia è il metodo di colore standard usato nelle tipografie per le tirature ad alti quantitativi, si spensi alla stampa di magazine, quotidiani e tutto quello che richiede una notevole quantità di carta.

La tecnica di colore è di tipo sottrattivo, consiste cioè nella differenza di luminosità tra ogni colore. Sommare il 100% del CIANO, MAGENTA e GIALLO non dà origine al nero ma a un marrone scuro tendente al nero, una sorta di “nero sporco”, per questo motivi è stato introdotto come quarto colore il nero puro.

Nella foto un processo di stampa

HSV e HSL

Il metodo di colore HSV, conosciuto anche come HSB, è l’acronimo di HUE SATURATION VALUE, cioè Tonalità, Saturazione e Valore. Mentre nel caso è l’acronimo di HUE SATURATION BRIGHTNESS, cioè Totalità, Saturazione e Luminosità.

Grazie a questo metodo si hanno dei risultati diversi in termini di vividezza e luminosità orientati sulla prospettiva umana dell’occhio e della profondità.

LAB

Il metodo di colore LAB invece, è uno spazio di colore basato sulle coordinate di Hunter 1948 (Hunter Lab o Judd-Hunter) sono quindi L, a e b. Permette di far percepire al nostro occhio colori molto più brillanti in quanto identifica un colore indipendentemente dal dispositivo con il quale viene visualizzato.

I metodi di colore HSV, HSL e LAB